Creative Social Academy

Siti Web

Il tuo sito esiste per ChatGPT? SEO e GEO per piccole imprese

Oggi i clienti chiedono all'AI chi scegliere. Ecco cos'è la GEO e 7 cose concrete per far citare il sito della tua attività da ChatGPT, Gemini e Google.

Alex Vittorio Castellano

Condividi

Il tuo sito esiste per ChatGPT? SEo e GEO per piccole imprese

Il cliente non cerca più solo su Google

Fai una prova. Apri ChatGPT e scrivi: «Consigliami un buon idraulico a Brindisi». Se il tuo nome non esce, per una fetta crescente di persone la tua attività non esiste.

Fino a ieri bastava stare in prima pagina su Google. Oggi molti chiedono direttamente a ChatGPT, Gemini o Perplexity, e anche Google risponde con un riassunto scritto dall'AI prima dei classici link. Chi compare in quella risposta prende il cliente. Gli altri restano sotto, dove pochi scorrono.

In questo articolo vediamo cos'è la GEO, perché non sostituisce la SEO ma la completa, e cosa puoi fare da subito sul tuo sito.

Cos'è la GEO (e cosa cambia rispetto alla SEO)
La GEO, Generative Engine Optimization, è l'insieme di accorgimenti che rendono il tuo sito facile da capire, citare e consigliare per le intelligenze artificiali. La SEO ti fa salire tra i link; la GEO ti fa entrare nella risposta.
La buona notizia: le due cose vanno nella stessa direzione. Un sito veloce, chiaro e con contenuti utili funziona sia per Google sia per l'AI. Non devi scegliere.

7 cose da fare sul tuo sito, da subito

1. Rispondi alle domande vere dei clienti

L'AI pesca risposte, non slogan. Una pagina che dice «Siamo leader nel settore» non serve a nessuno. Una che dice «Quanto costa rifare un bagno a Brindisi? Da 4.000 a 9.000 €, ecco da cosa dipende» viene citata. Raccogli le 10 domande che ti fanno più spesso e trasformale in pagine o sezioni.

2. Metti la risposta nella prima frase

Ogni sezione deve aprire con la risposta secca, poi spiegare. È così che l'AI estrae un paragrafo e lo usa. Titoli a forma di domanda, risposta subito sotto.

3. Usa i dati strutturati (Schema.org)

Sono etichette invisibili nel codice che dicono ai motori chi sei: nome, indirizzo, orari, servizi, recensioni, FAQ. Per un'attività locale i tipi base sono LocalBusiness, Service e FAQPage. Chi ti fa il sito deve inserirli, non è un optional.

4. Sii coerente ovunque

Nome, indirizzo e telefono devono essere identici su sito, Google Business Profile, Facebook, Pagine Gialle e ogni directory. Se l'AI trova tre versioni diverse, si fida meno e ti consiglia meno.

5. Fatti nominare fuori dal tuo sito

L'AI si fida di quello che dicono gli altri: recensioni su Google, articoli di giornali locali, menzioni su blog e forum. Chiedi recensioni con regolarità e rispondi a tutte. Una citazione su un sito autorevole vale più di dieci post sui social.

6. Rendi il sito veloce e leggibile

Se il sito è lento o costruito tutto in JavaScript che si carica dopo, alcuni crawler delle AI non vedono il contenuto. Testo vero nell'HTML, immagini leggere, caricamento sotto i 2-3 secondi da smartphone.

7. Firma i contenuti e aggiornali

Metti chi scrive, la sua esperienza e la data dell'ultimo aggiornamento. Una pagina del 2021 mai toccata perde contro una aggiornata il mese scorso. Fai un giro di revisione almeno ogni sei mesi.

Gli errori che vedo più spesso

  • Il sito vetrina con tre pagine e zero testo. Bello da vedere, invisibile per l'AI: non c'è niente da citare.

  • Testi copiati dai concorrenti o generati e mai riletti. Se dici le stesse cose di tutti, l'AI non ha motivo di scegliere te.

  • Nessun prezzo, nemmeno indicativo. È la domanda numero uno dei clienti. Chi risponde viene citato.

  • Il profilo Google abbandonato. Orari vecchi, foto del 2019, recensioni senza risposta.

  • Bloccare i crawler delle AI per sbaglio. Alcuni temi e plugin lo fanno di default nel file robots.txt. Controlla.

In breve

Il tuo sito non deve più convincere solo le persone: deve farsi capire anche dalle macchine che le consigliano. Risposte chiare, dati coerenti, recensioni vere e un sito veloce: è questo che oggi decide se il cliente arriva da te o dal concorrente.

Vuoi sapere se il tuo sito è pronto? Scrivimi e ti faccio un check gratuito: ti dico cosa vede Google, cosa vede l'AI e cosa sistemare per primo.

Condividi